Primarie Pd, Grillo, Salvini e Meloni risparmiano Matteo Renzi

Primarie Pd, Grillo, Salvini e Meloni risparmiano Matteo Renzi

02 Maggio 2017 0 Di Marino Marquardt

Le Primarie Pd potevano essere una grande occasione per far fuori Renzi. Le opposizioni vere avrebbero potuto far votare per Orlando o Emiliano.

Primarie Pd, occasione persa

Conti alla mano, e considerando l’altissimo grado di fidelizzazione e di obbedienza dei suoi seguaci, Beppe Grillo domenica scorsa avrebbe potuto distruggere Matteo Renzi mandando i suoi a votare alle Primarie Pd per Andrea Orlando e Michele Emiliano.

Il risultato sarebbe stato politicamente mortale per l’ex Capo Scout. Ma Grillo ha preferito risparmiarlo. Non ha usato il Blog (lo strumento digitale che di fatto sostituisce gli organi cartacei di partito) per allertare attivisti e simpatizzanti e invitarli a recarsi ai gazebo.

Una scelta sospetta. Stessa opzione l’ha fatta l’instancabile girovago Matteo Salvini. Occupato a diffondere il verbo leghista tra città, paesi e contrade, non si è accorto che le Primarie Pd gli stavano offrendo l’opportunità di dare una mazzata al suo omonimo, di nome e non di cognome.

Idem Giorgia Meloni probabilmente distratta dai doveri di neo mamma. Usano linguaggi hard M5s, Lega e Fratelli d’Italia ma, alla verifica dei fatti, si rivelano opposizioni soufflè.

Tanto da far pensare a una partita truccata, tanto da lasciare immaginare che il vero ruolo di questi tre soggetti politici sia quello di parafulmine degli Establishment: tricolore quello della Meloni, xenofobo quello di Salvini, multicolore quello di Grillo.

Finte opposizioni messe là a dimostrazione che nel nostro Paese esiste il diritto al dissenso – seppure addomesticato – e e dimostrazione chela nostra democrazia non è malata. Opposizioni dai ruggiti circensi, insomma.

Fuor di metafora le Primarie Pd hanno aperto scenari inquietanti. E i commenti, le polemiche sui numeri espressi dai gazebo, l’infantile ironia grillina è tutta scena, sono tutta fuffa.

Discorso diverso per la marmellata centrista da sempre al potere in Italia. Un piccolo e poco appariscente contributo al successo del Giovanotto. Un obolo come pegno dei futuri accordi che sottoscriveranno. A differenza degli interpreti delle cosiddette opposizioni questa è gente concreta. E i propri affari riesce sempre a farli quadrare. Insomma il sospetto è che ci sia del marcio non soltanto in Danimarca…