Da Repubblica nuovo attacco al Movimento 5 stelle

Da Repubblica nuovo attacco al Movimento 5 stelle

18 Febbraio 2017 0 Di Marino Marquardt

Da Repubblica nuovo attacco al Movimento 5 stelle. Scribacchini che sporcano più dell’inchiostro delle loro penne.

Repubblica, nuovo attacco ai 5 stelle

Con il Babbo dell’ex premier e segretario del Pd Matteo Renzi impasticciato fino al collo nell’affaire Consip. Con un universo borderline che si muove attorno all’ex Capo Scout del Nazareno. Con una assessora della Giunta Sala del Comune di Milano che mente sul proprio reddito e nasconde 3 milioni e mezzo. Con il maggiore partito italiano, il Pd, sull’orlo di una crisi di nervi, gli scribacchini della Repubblica di De Benedetti oggi che fanno? Aprono la pagina di Repubblica.it titolando “La mail di Raggi a Casaleggio: Marra onesto e trasparente”.

Una comunicazione risalente allo scorso agosto prima che venisse fuori il marcio dell’ex dirigente del Campidoglio oggi in galera per questioni che nulla hanno da spartire con la sindaca Virginia Raggi.

Un ennesimo subdolo tentativo, questo di Repubblica, di macchiare, di danneggiare l’immagine del M5s e della sindaca. Non si rassegnano i Servi dell’Informazione delle Scuderie Editoriali Associate e testardamente cercano di pescare nel torbido, di mischiare mele e pere per disinformare i propri lettori.

Un altro titolo tendenzioso di Repubblica.it

Questo di oggi è un altro titolo tendenzioso di Repubblica.it. Giocano sporco, gli scribacchini, ben sapendo che molti lettori spesso si fermano al titolo di una notizia, o presunta tale, e non vanno oltre, non approfondiscono. Questi signori sporcano più dell’inchiostro delle loro penne!

Intanto nel Pd continua il gioco del cerino a un giorno dalla annunciata resa dei conti. Una non esaltante lunga serie di stop & go fatta da gente che a momenti dà l’impressione di aver paura anche della propria ombra.

In merito fa testo il “coraggio” del ministro Graziano Delrio che in pubblico – di fronte a telecamere accese e microfoni aperti – contraddice il fuorionda che lo aveva fatto scoprire fortemente critico verso il suo Capo.

Coraggio e chiarezza imporrebbero ai ribelli di urlare al Segretario uscente la slealtà, l’inaffidabilità, l’arroganza, la cattiveria e la prepotenza che lo contraddistinguono. E poi gli stessi dovrebbero sbattergli in faccia questo impietoso identikit antropologico-morale.

Il problema è tutto qui, nella distanza culturale e ideale che intercorre tra le due fazioni in lotta. Si tratterebbe di usare parole semplici ma non facilmente pronunciabili da parte di quanti non sono dotati dei necessari attributi. Domani l’annunciata resa dei conti. Da non escludere che possa concludersi con un vergognoso armistizio, premessa dello sputtanamento finale degli antirenziani.