Danza, con Infaust in scena il Goethe intrigante

Danza, con Infaust in scena il Goethe intrigante

10 Maggio 2016 0 Di Patrizia Russo

Prima nazionale al Verdi di Pisa per l’Infaust, che la imPerfect Dancers Company ha liberamente tratto dalla monumentale opera di Goethe. Privilegiato il lato intrigante del testo.

Infaust, prima nazionale al Verdi di Pisa

Prima nazionale al Verdi di Pisa per l'Infaust, che la imPerfect Dancers Company ha liberamente tratto dalla monumentale opera di Goethe. Privilegiato il lato intrigante del testo.

Infasut, al Verdi di Pisa il lato intrigante di Goethe

E’ il lato “intrigante” dell’opera di Goethe quello che è stato portato in scena, sabato 7 maggio, in prima nazionale, con l’Infaust, la nuova creazione della imPerfect Dancers Company, apprezzata compagnia diretta da Walter Matteini e Ina Broeckx in residenza nel Teatro Verdi di Pisa.

Fin dalla sua fondazione in Italia nel gennaio 2009, imPerfect Dancers Company ha attraversato la scena della danza contemporanea come una tempesta, ottenendo entusiastiche recensioni e riconoscimenti prestigiosi, affermandosi con successo anche a livello internazionale, nelle recenti tournée in Europa, Stati Uniti, Africa, Canada, Sud America e Asia.

Sotto la direzione artistica di Walter Matteini e Ina Broeckx, l’ensemble ha dimostrato instancabilmente l’evoluzione della propria creatività, espandendo il suo repertorio e deliziando il pubblico con i suoi spettacoli sensibili e convincenti, fra cui Cigno Nero, Anne Frank e Madama Butterfly.

Infaust è liberamente ispirato alla drammaturgia di Goethe e ha visto in scena, per tutta la durata dello spettacolo, il pittore Paolo Cervi Kervischer, riconosciuto a livello internazionale per la sua ricerca pittorica e fotografica. L’idea e le coreografie sono di Walter Matteini e Ina Broeckx.

Intrigante la trama e accattivanti i personaggi, umani con le loro debolezze e punti di forza. Essenziale, ma di grande effetto la scenografia, che ha visto sempre in scena l’artista triestino che ha realizzato tre tele, mentre il corpo di ballo, formato da nove eccellenti interpreti: Ina Broeckx, Jacopo Grabar, Kaja Lin Avguštin Jagodič, Naya Monzon Alvarez, Stefano Neri, Daniel Flores Pardo, Oscar Perez, Jessie Lee Thorne, hanno affrontato con impegno e pathos i ruoli. Matteini riesce ad amalgamare danzatori, corpi e stili diversi stimolandoli ad entrare perfettamente nella musica, creando un legame emotivo con il pubblico attraverso un linguaggio coreografico profondamente fisico.

Prima dello spettacolo nella cantinetta del Teatro Verdi è stato possibile incontrare Walter Matteini e ascoltare la sua voce.

Quello che imPerfect Dancers Company vuole offrire al pubblico con questa nuova creazione è un viaggio attraverso i più oscuri vicoli dell’animo umano. L’opera letteraria di Goethe è immensa, monumentale, difficile da riassumere in un solo spettacolo. Da qui la scelta di non mettere in scena l’intero testo, ma di ripercorrerne alcune, per noi, salienti scene. Lo spettacolo inizia lì dove tutto finisce… Faust ormai nuovamente invecchiato e stanco scorre, nei suoi ultimi istanti di vita, la propria esistenza. Gli amori, le avventure, Margherita e Wagner. Il suo fedele allievo, Wagner una sorta di alter-ego che non lo abbandona mai. La purezza, l’amore, la salvezza sono invece lei Margherita. Mefistofele il cattivo della storia, ingannato suo malgrado, nella nostra versione è un doppio uomo-donna, che si rivela nella sua diabolica umanità. Una figura volutamente estranea al testo di Goethe, un essere superiore che abbiamo sentito il bisogno di inserire affinché quella grande macchina che è il Destino, avesse un senso, è invece colei che tesse la tela e intreccia i fili. Nel bene o nel male ad ognuno il suo Viaggio, il suo Patto, il suo Destino”.

Abbiamo chiesto a Walter Matteini come ci si senta dopo una performance come questa. Ha risposto che, ovviamente è contento, ma soprattutto che mesi e mesi di prove, ore di lavoro dei tecnici, hanno un senso e danno un senso a quello che si fa, perché se lo spettacolo incontra il parere positivo del pubblico, tutti questi momenti non sono più momenti faticosi, ma momenti di gioia!

Il pubblico presente, prima dell’ingresso allo spettacolo, ha potuto ammirare diverse opere dell’artista Paolo Cervi Kervischer appositamente esposte nel Foyer del teatro.