Giustizia, prove di crash. Il Massone mette lo sgambetto e la maggioranza cade

Giustizia, prove di crash. Il Massone mette lo sgambetto e la maggioranza cade

21 Novembre 2018 1 Di Marino Marquardt

Giustizia, prove di crash – o di inguacchio – nella maggioranza. Complice il voto segreto, Catello Vitiello, il Massone cacciato dal M5s, mette lo sgambetto al Governo. I Gialloverdi cadono e si fanno male da soli. Il Dl Anticorruzione risulta stravolto, esultano i Parlamentari a giudizio per peculato.

Arsenico e vecchi scherzetti all’ombra di tranelli e sospetti

Scene da Prima e Seconda Repubblica, film già visto. Niente di nuovo sotto il sole, non c’è niente di meglio del voto segreto per creare incidenti di percorso.

Ora dai Quartieri  Generali di M5s e Lega si diffonde l’imperativo categorico: l’inguacchio massonstellatoleghista deve essere  cancellato subito, il Dl Anticorruzione sarà mondato dalla recente nefandezza contenuta nell’emendamento presentato dall’incappucciato Catello Vitiello e approvato ieri sera con voto  segreto dalla Camera.

L’Aula approva la nefandezza sul peculato

Nefandezza quella votata dall’Aula di Montecitorio in quanto la norma reintroduce il colpo di spugna sul peculato per chi, una volta eletto, fa un uso disinvolto dei fondi pubblici “coperto” dall’esistenza di un regolamento. Come ad esempio i numerosi amministratori della Lega sotto accusa, come ad esempio l’ex governatore del Piemonte Roberto Cota, il vice ministro Edoardo Rixi, il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari.

Con la norma approvata ieri sera il destino di questi processi è destinato a cambiare radicalmente come già commentano alcuni deputati del Pd.

Detto in breve, secondo i maligni la Lega si sarebbe servita del Deputato massone per cercare di salvare i suoi. Ovviamente dalle parti del Carroccio tutti smentiscono l’insinuazione…

Per Salvini si tratta soltanto di un semplice incidente di percorso…

Matteo Salvini liquida la faccenda come “semplice incidente di percorso” e promette che si impegnerà per l’abolizione del voto segreto. Indubbiamente le parole del leader della Lega e Ministro dell’Interno appaiono come una sottovalutazione del fattaccio dal momento che – pallottoliere alla mano – al voto del Massone si sono aggiunti i tanti altri voti della maggioranza. Segnale di un malessere diffuso tra le truppe pentaleghiste o indicazione di Grandi Manovre in atto finalizzate a trovare una via di fuga dalle responsabilità di Governo.

Per il Governo scenari da togliere il sonno

Incombono infatti a partire da oggi le conseguenze della certa bocciatura dei Conti italiani da parte della UE, incombono le minacce dello spread e dei mercati, incombono gli impegni economici assunti con gli elettori in materia di Reddito di Cittadinanza, di Pensioni di cittadinanza e di Pensioni a quota 100. Roba da togliere il sonno…

Nonostante tutto, però – testa in alto e petto in fuori – i pentaleghisti dispensano certezze a destra e a manca. E a quanti chiedono quanto durerà il Governo rispondono all’unisono “fino al termine della Legislatura”. Impresa titanica considerando gli attuali chiari di luna omnicomprensivi della scontata divisione che si determinerà tra M5s e Lega con l’avanzare della campagna elettorale europea.

Inquietante ed eloquente infine il silenzio in materia di inguacchio sulle prime pagine dei quotidiani considerati di Destra. La Giustizia – è del resto noto – è da sempre tema imbarazzante e scivoloso per i Megafoni di questa parte politica…

21/11/2018  h.07.00