Il Pregiudicato di Arcore straparla. E si dice preoccupato a causa dei Cinquestelle

Il Pregiudicato di Arcore straparla. E si dice preoccupato a causa dei Cinquestelle

11 Novembre 2018 0 Di Marino Marquardt

Toh, chi si rifà vivo… Il Pregiudicato, il “Delinquente abituale” di Arcore secondo definizione dei magistrati.

La Maschera di Cera: “Il M5s ha portato il Paese sull’orlo della dittatura”

Straparla il Vecchio Puttaniere e si dice preoccupato a causa dei Cinquestelle “che hanno portato il Paese sull’orlo della dittatura”. A sentirlo, più che preoccupato, l’Organizzatore delle cene eleganti a base di pelo si direbbe invidioso. Invidioso perché – trovasse riscontro nella realtà il suo delirio – significherebbe che ai Cinquestelle sarebbe riuscito ciò che Lui – l’oggi Maschera di Cera –  aveva vanamente sognato per oltre un ventennio.

Ah, l’età… Poveraccio (si fa per dire, ovviamente), l’Uomo di Arcore sclera. Tanto da provocare uno scontro a distanza col suo storico e oggi conflittuale Alleato.

Silvio Berlusconi, al congresso dei giovani del partito, si dice preoccupato del clima illiberale creato dal M5s, “pericolosa anticamera della dittatura”.

Ma il capo del Viminale dissente e dall’Eicma di Rho (il Salone delle due ruote a motore) prima tranquillizza: “Nessuna dittatura, con la Lega ci sarà sempre la democrazia”. E poi sbeffeggia il Vecchio leader di Forza Italia (“Silvio che parla di dittatura fa ridere”) e ne liquida i timori come “sciocchezze da euroburocrati e frustrati di sinistra”. E aggiunge: “Chi parla di rischio dittatura in Italia non ha ben presente che l’Italia sta bene, mi dispiace che il Leader di Forza Italia usi le parole che di solito usano i Renzi, le Boldrini e gli Juncker”.

In merito agli insulti ai giornalisti da parte dei Cinquestelle, infine, Salvini taglia corto: “Contro il nostro governo scrivono di peggio. Apprezzo chi fa il suo mestiere senza pregiudizi”.

Non c’è che dire, i veleni che tracimano dalle tastiere “Grandi Firme” inquinano anche i rapporti tra Alleati storici. Ed è quanto dire…

11/11/2018  h.17.25