Mercato del lavoro, l’Istat registra un aumento dell’occupazione a dicembre 2016

Mercato del lavoro, l’Istat registra un aumento dell’occupazione a dicembre 2016

11 Marzo 2017 0 Di ItaliaNotizie24

Dati Istat sul mercato del lavoro in Italia a fine 2016: un leggero aumento dell’occupazione, 32 mila occupati in più rispetto al trimestre precedente. Tasso di occupazione al 57,4%.

Mercato del lavoro, leggero aumento dell’occupazione

Un leggero aumento dell’occupazione nell’ultimo trimestre 2016: lo registra l’ultima rilwvazione Istat del mercato del lavoro in Italia,

In particolare l’nput di lavoro complessivamente richiesto dal sistema economico (espresso dalle ore lavorate di Contabilità Nazionale) registra aumenti dello 0,4% su base congiunturale e dell’1,6% in termini tendenziali.

L’occupazione stimata è pari a 22 milioni 827 mila persone, cioè 32 mila unità pari allo 0,1% in più rispetto al terzo trimestre.

Di conseguenza il tasso di occupazione sale al 57,4% (+0,1 per cento): in particolare nel segmento 15-34 anni si registra una lieve flessione (-0,1 punti), nel segmento 35-49 anni una sostanziale stabilità e in quello dei 50-64 anni una leggera crescita (+0,4 punti).

Secondo l’Istat ad incidere sull’aumento del numero di occupati sono stati soprattutto il lavoro indipendente (cresciuto di 28 mila unità, pari a +0,5%), e quello dipendente a termine (con un aumento di 22 mila unità, pari a + 0,9%) mentre è leggermente diminuito quello a tempo indeterminato (-17 mila unità, -0,1%).

L’aumento dell’occupazione riguarda entrambi i generi, ed è concentrato nel Centro-Nord (+76 mila, 0,5%) visto che il Sud registra invece una diminuzione di 43 mila unità (lo 0,7% in meno).

Al contempo, dopo un anno di sostanziale stabilità, cresce anche il tasso di disoccupazione (11,9% in più, pari a 0,2 punti percentuali).

Si riduce invece il tasso di inattività, aceso al 34,7 per cento (-0,3 punti percentuali).

Nelle imprese dell’industria e dei servizi le posizioni lavorative dipendenti sono aumentate dello 0,6% su base congiunturale e del 2,6% su base annua; nel totale il monte ore lavorate è cresciuto dell’1,0% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e le ore lavorate pro capite sono rispettivamente aumentate dello 0,2% e dello 0,9%. Contemporaneamente le ore di cassa integrazione (Cig) sono scese da 14,8 a 11,6 per mille ore lavorate. Prosegue la crescita delle posizioni in somministrazione che aumentano del 4,2% in termini congiunturali e del 13,0% su base annua.

L’indice destagionalizzato del costo del lavoro per Unità di lavoro dipendente (Ula) rimane stabile in termini congiunturali, al pari delle retribuzioni, a fronte di una crescita dello 0,1% degli oneri. Anche su base annua il costo del lavoro registra una crescita nulla, sintesi di un aumento dello 0,2% per le retribuzioni e di una diminuzione dello 0,4% per gli oneri.

Infine, secondo l’Istat, dovrebbe essere finito o quasi l’effetto degli sgravi contributivi sul mercato del lavoro, introdotto sulle assunzioni a tempo indeterminato nel 2015: lo dimostra l’ammontare degli oneri sociali che inizia a crescere.