Mondadori Rcs libri, l’Antitrust dice sì

Mondadori Rcs libri, l’Antitrust dice sì

23 Marzo 2016 0 Di Pietro Nigro

Un sì condizionato alla fusione Mondadori Rcs libri arriva dall’Antitrust. Segrate dovrà nominare un  “fiduciario” per le due case editrici, Bompiani e Marsilio, che dovranno essere cedute a terzi.

Fusione Mondadori Rcs libri, ok dell’Antitrust

Un sì condizionato arriva dall’Antitrust alla fusione Mondadori Rcs libri. L’Autorità per la concorrenza, presieduta da Giovanni Pitruzzella, infatti, ha posto alcune clausole da rispettare per procedere con la concentrazione dei due importanti gruppi editoriali.

L’Autority ha infatti deliberato che nella fusione non possono rientrare anche la casa editrice Bompiani e la Marsilio, che dovranno dunque essere cedute ad acquirenti che dovranno a loro volta essere approvati dalla stessa Autorità.

In totale, sono dieci le misure correttive da adottare per procedere alla fusione. La prima prevede che il gruppo editoriale di Segrate nomini sia per Marsilio sia per Bompiani un ‘fiduciario incaricato del controllo. Nel caso in cui la casa editrice non sarà in grado di concludere un accordo vincolante di vendita nei periodi indicati con gli omissis di legge nello stesso provvedimento, dovrà procedere a dare un mandato di vendita irrevocabile ed esclusivo a un fiduciario incaricato della cessione.

Oltre alla concentrazione editoriale, l’Autority ha adottato anche altri provvedimenti, rivolti a stimolare la concorrenza sia in quella editoriale che nelle attività di distribuzione commerciale.

In particolare, il nuovo gruppo editoriale Mondadori Rcs libri dovrà rinunciare alle clausole di opzione, preferenza o prelazione inserite nei contratti con gli autori e che siano state o che debbano essere sottoscritte da Mondadori e Rcs libri, sia per opere di narrativa che di saggistica italiane o straniere. Da questa condizione sono esclusi i contratti di Marsilio, Sonzogno e Bompiani.

Il nuovo gruppo editoriale dovrà poi mettere il catalogo dei libri a disposizione di operatori commerciali attivi e potenziali nella distribuzione di libri di “varia” alla grande distribuzione, nonché il catalogo degli e-book alle piattaforme di vendita on line che ne facciano richiesta.

Oltre che gruppo editoriale, Mondadori controlla anche una articolata rete di vendita. Per questo precise disposizioni sono volte ad assicurare che anche gli editori terzi possano essere presenti e visibili nella rete Mondadori e che anche le altre librerie indipendenti o di catena non subiscano condizioni contrattuali più sfavorevoli o limitative.

Il gruppo poi sarà tenuto a finanziare con 225 mila euro la realizzazione e la gestione delle prossime tre edizioni della manifestazione fieristica “Più liberi più libri”,a donare un certo quantitativo di opere alle biblioteche pubbliche, agli istituti scolastici, ai penitenziari minorili e agli ospedali, oltre che a proseguire e sviluppare il progetto “In libreria per la classe” che prevede attività e laboratori nelle librerie “per insegnare il piacere della lettura” e, infine, ad informare l’Autorità sulle azioni intraprese “per dare efficace e completa attuazione alle misure prescritte”.

Con l’ok dell’Antitrust non dovrebbero esserci ora altri ostacoli alla fusione della Arnoldo Mondadori Editore, presieduta da Marina Berlusconi, con la divisione libri acquistata dalla Rcs lo scorso mese di ottobre: e a questo punto, Segrate può procedere a versare il prezzo pattuito, pari a 127,5 milioni di euro. Con la fusione si viene a creare un grande gruppo editoriale, che secondo alcune stime controolerebbe tra il 35 e il 40 per cento del mercato della produzione e della distribuzione di libri.