Monumenti da riscoprire, a Palermo torna Vie dei tesori

Monumenti da riscoprire, a Palermo torna Vie dei tesori

21 Settembre 2016 0 Di Redazione In24

Le Vie dei Tesori: nei weekend di ottobre Palermo svela i suoi segreti: 63 tesori di arte, scienza e natura, molti inediti, aperti a 1 euro. Poi 130 passeggiate e 100 eventi per grandi e bambini.

Palermo, torna Vie dei tesori

Palermo, la Chiesa di Badia nuova è tra le meraviglie aperte per Le vie dei tesori

Palermo, la Chiesa di Badia nuova è tra le meraviglie aperte per Le vie dei tesori

Palermo dall’alto e dal basso, dalle segrete alle torri, dalle cupole ai qanat arabi, passando per oratori, chiese, teatri, musei e palazzi; i cartigli delle ex prostitute, i monaci ai piedi del patibolo e le wunderkammer dei nobili signori che aprono salotti e torri: torna, quest’anno in una versione tutta nuova e su un’unica piattaforma web, il Festival “Le Vie dei Tesori”.

Nato nel 2006 per celebrare il Bicentenario dell’Università di Palermo e diventato nel tempo un Festival della città, Le vie dei tesori mette in rete le principali istituzioni culturali della Sicilia e di Palermo: l’Ateneo, la Regione siciliana, il Comune e la Diocesi di Palermo, gli archivi del ministero dei Beni culturali, i Teatri, i grandi musei, l’Autorità portuale.

Tutti uniti per aprire al pubblico, spesso per la prima volta, dal 2 ottobre al 1 novembre, dal venerdì alla domenica, saranno 63 luoghi con visita guidata, mentre studiosi, botanici e naturalisti condurranno 130 passeggiate urbane, e svolgeranno 50 laboratori “d’autore” per bambini e ragazzi dedicati alla storia, all’astronomia, alla lettura, al libro.

Altri 52 eventi, strettamente connessi all’identità dei luoghi che li ospitano, saranno svolti da scrittori, musicisti, autori pronti a raccontare, presentare, intrigare il pubblico. Tra gli ospiti Gian Antonio Stella, Marco Belpoliti, Simonetta Hornby, Claudia De Lillo, Franco La Cecla, Marcello Sorgi, Andrea Purgatori, Gianni Riotta, Enrique Vargas.

Quest’anno il festival accoglie anche Zyz, l’Annuario fotografico contemporaneo promosso da Navarra editore.

 

Vie dei tesori: aperti 20 nuovi luoghi

Il festival punta a ripetere il successo dell’anno scorso, soprattutto grazie ai nuovi luoghi da aprire per la prima volta.

L’anno scorso 110 mila visitatori, di cui 30 mila turisti, hanno visitato i monumenti aperti nei 1 giorni di manifestazione.

Tra i 20 nuovi luoghi che saranno aperti per le Vie dei Tesori, 11 hanno un particolare valore: le quasi sconosciute catacombe di San Michele Arcangelo sotto Casa Professa, per continuare con la Camera dello scirocco di Villa Naselli Alliata, due chiese fastose, l’oratorio dei Santi Pietro e Paolo e la Badia Nuova; il medievale palazzo Conte Federico con due bifore intatte, una normanna e una aragonese, il cinquecentesco Palazzo Bonocore; al catalano Palazzo Forcella De Seta che ha una galleria simile alla famosa Alhambra spagnola, la casa privata Cadili-Giarrusso dove per puro caso è stata scoperta una stanza con scritte in arabo, probabilmente sala di riti esoterici; gli affreschi di Pietro Novelli nella Sala Grande dell’ex Ospedale Fatebenefratelli; la chiesa di Santa Maria del Piliere con il pozzo dalle acque miracolose; e la chiesa dell’Origlione.

Luoghi pressoché sconosciuti insieme a quelli più notio ma che quest’anno aderiscono al Festival, come Palazzo Branciforte con il Monte santa Rosalia o la pinacoteca di Villa Zito, appena recuperata.

Il rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla spiega che

Le Vie dei Tesori da manifestazione culturale è diventata un modello virtuoso pubblico-privato, un veicolo di promozione economica e sociale del territorio, e questo è un successo per un’Università che vuole essere lievito di innovazione e di conoscenza, un’Università che organizza corsi di autoimprenditorialità per spingere i ragazzi a inventarsi un futuro partendo da se stessi.

Opportuna, utile ed  innovativa, l’attivazione di un unico portale web, attraverso cui ottenere le informazioni necessarie sugli eventi, ma anche prenotare e organizzare il proprio soggiorno in città.

Laura Anello, curatrice della manifestazione, racconta che

quest’idea parte da un gruppo di giornalisti, operatori culturali, professori universitari, stanchi di scrivere e di insegnare che la Sicilia potrebbe vivere di cultura e di turismo ma non ci riesce. Molti di noi sono tornati a Palermo dopo periodi passati fuori città a studiare o a lavorare, con l’idea di fare qualcosa per la propria città, di non rassegnarsi. Questo che presentiamo oggi, oltre che esito di un anno intensissimo di lavoro volontario, è l’esito di una grande sfida.

 

Le Vie dei tesori si aprino in dodici itinerari

Grazie al suo innovativo sito web, inoltre, il Festival integra su una unica piattaforma sia la guida in italiano e inglese ai luoghi che il sistema di prenotazione dei biglietti – visite singole a due euro e pacchetti da dieci biglietti a 10 euro – ed integra alberghi e ristoranti di qualità.

E per avere una linea da seguire per scoprire la città, il festival propone dodici itinerari:

  • la Palermo dall’alto, con terrazze, cupole, camminamenti, e torri;
  • la Città sotterranea (con catacombe, cripte, qanat arabi, e le stanze dello scirocco dei palazzi nobiliari);
  • i Luoghi del mistero, come la cripta dove è probabilmente sepolta Laura Lanza, la baronessa di Carini, vittima di delitto d’onore nella Sicilia del 1500 o l’Oratorio dei Bianchi, cui era affidato il conforto dei condannati a morte dell’Inquisizione;
  • il Viaggio nella natura, dall’Orto botanico più antico d’Europa, alla Fossa della Garofala, ultimo lembo di Conca d’Oro sopravvissuta al cemento;
  • l’itinerario artistico dedicato a due grandi artisti che nel Settecento arricchirono le chiese di Palermo, Serpotta e Borremans, l’unico con candidi stucchi, l’altro con dipinti fiamminghi;
  • le tracce degli ebrei, tra archivi, bagni rituali, e carceri;
  • l’Eredità arabo-normanna, tra cui la “Camera delle meraviglie” apparsa per caso in un’abitazione privata;
  • Ville e Palazzi, sostanzialmente privati e carichi di storia;
  • i Percorsi della scienza attraverso antichi musei e collezioni di ogni tipo;
  • le Vie dei Teatri, itinerario inedito attraverso palcoscenici, loggioni, quinte, davanti e dietro il palco;
  • la Belle époque, stagione di fasti in cui Palermo con l’Esposizione nazionale del 1891 e con i Florio sognò di essere capitale economica e culturale d’Italia;
  • Musei e archivi, un viaggio che spazia dai dipinti del Museo diocesano alle meraviglie del Museo internazionale delle Marionette, con uno sguardo all’Opera dei Pupi, patrimonio immateriale dell’Unesco.
  • Partito per avvicinare alla città il suo Ateneo che metteva a disposizione luoghi fino ad allora noti nel solo ambito accademico, Le Vie dei Tesori è cresciuto grazie al lavoro volontario di un pool di giornalisti e intellettuali che hanno a cuore la città.

 

 

130 passeggiate d’autore e 50 eventi

Per raccontare in modo assolutamente originale i luoghi e i personaggi di Palermo, poi, scenderanno in piazza studiosi, scrittori, giornalisti ed artisti che animeranno oltre 130 “passeggiate urbane”, sulle tracce di fontane, lapidi, palazzi, campane, storie e segreti di ogni genere.

Ben 50 saranno poi le attività dedicate ai bambini, laboratori sulle mummie, attività “eretiche” all’insegna della libertà di pensiero e di creazione; palazzi “da brividi”; laboratori sull’astronomia; giochi sui libri, sul racconto, sulle leggende di Palermo; laboratori di rilegatura di libri e di danza africana, e così via.