Non sono solo canzonette: Sony rilancia la stampa dei dischi in vinile

Non sono solo canzonette: Sony rilancia la stampa dei dischi in vinile

20 Marzo 2018 0 Di Franz Veneruso

Non solo canzonette ma grandi dischi classici della storia della musica quelli che Sony ristampa con l’iniziativa Every day is a vinyl day.

Sony ristampa i dischi in vinile, ed è escalation di vendite

Non conosce rallentamenti l’escalation di vendite dei dischi in vinile che nessuno avrebbe immaginato appena qualche anno fa. Tanti musicisti preferiscono puntare sul formato in vinile, piuttosto che sul compact disc, anche per i loro lavori contemporanei: il disco in vinile piace, e sta vivendo una seconda giovinezza, tanto da essere diventata la più strategica delle nicchie del mercato.

E alcuni sembrano andare alla grande, registrando boom di vendite analoghi a quelli ottenuti a suo tempo dalle edizioni originali. Come nel caso di Remasters di Lucio Battisti, che a novembre 2017 è diventato disco d’oro.

Per questo Sony Music continua a lanciare mese dopo mese la ristampa dei grandi dischi di successo del passato, riproposti all’insegna del claim “Every day is a vinyl day”, mentre la sua controllata giapponese aprirà questo mese a sud di Tokyo la propria fabbrica di vinile.

«A coronamento del momento storico di mercato che vede il vinile riaffermarsi con una percentuale consistente del fatturato annuo in discografia, la nostra iniziativa è stata premiata da un riscontro di pubblico e commerciale che già a metà del primo trimestre di vita ci vedeva oltre gli obiettivi di vendita prefissati – fa sapere Paolo Maiorino, responsabile del catalogo e dei progetti speciali di Sony – Credo sia un dato significativo che ci sprona a continuare con una produzione di alto livello, cavalcando il favore del mercato per le nostre rimasterizzazioni a 192kh-24bit. EDIAVD è la riprova che il pubblico italiano ha gradito questo ritorno al vinile, ai titoli iconici del nostro patrimonio musicale ed alla scelta di riproporlo ad un livello qualitativo importante».

Ad accompagnare in radio la ripubblicazione dei vinili d’epoca, una iniziativa di Radio Capital e Rockol, i media partner di Sony Music che ogni giorno nel programma SettantaOttantaNovanta guidano gli ascoltatori nella riscoperta di queste perle del passato raccontandone storia ed aneddoti.

La copertina di Masters, il disco in vinile con i successi rimasterizzati di Lucio Battisti.

La copertina di Masters, il disco in vinile con i successi rimasterizzati di Lucio Battisti.

Uno dei più grandi successi dell’iniziativa della Sony Music, che controlla i marchi, lanciata l’anno scorso, è stato Lucio Battisti, celebrato venti anni dopo la sua morte e cinquanta anni dopo i suoi maggiori successi con “Masters“. Il disco è stato riproposto in una special edition di sessanta brani ripresi dai nastri originali e rimasterizzati a 24 bit e 192 Khz. Il tutto in un cofanetto contenente anche il booklet con foto e interviste agli artisti e ai produttori che hanno lavorato con Battisti, come Geoff Westley, Alessandro Colombani, Franz Di Cioccio e Alberto Radius.

Disco che ha riscosso un duraturo successo, visto che è rimasto al vertice della classifica di vendite dei vinili fino ad essere dichiarato, a novembre, disco d’oro della Fimi/GfK Italia.

E “Masters” è solo uno dei grandi album rimasterizzati e ripubblicati da Sony in altissima qualità.

Dopo quarant’anni, ad esempio, è stato rimasterizzato ed è tornato in classifica anche “Io Sono Nato Libero“, del Banco del Mutuo soccorso, seguito da “Come è profondo il mare“, di Lucio Dalla, e da “Tu che m’ascolti insegnami“, una grande raccolta di successi di Fabrizio De Andrè.

E non è finita qui, perché tra i dischi riproposti in questi mesi sul caro vecchio vinile ce n’è davvero per tutti i gusti, dai cantautori italiani ai grandi nomi del rock e del pop internazionale.

A novembre, per esempio, sono usciti “Banana Republic” di Francesco De Gregori e Lucio Dalla, “Come è Profondo il Mare” di Lucio Dalla,  “Lindbergh” di Ivano Fossati, “Dieci Stratagemmi” di Franco Battiato e la Discografia di Rino Gaetano.

Si è poi pescato dal repertorio di altri grandi nomi della scena internazionale, da “Back in Black” degli Ac/Dc, a “The Score” dei Fugees, dai due album “Songs From A Room” e “Songs Of Love And Hate” di Leonard Cohen, a “Highway 61 Revisited” e “Blonde On Blonde” di Bob Dylan.

A dicembre, poi, sono entrati, o meglio rientrati in catalogo ben quattro dischi di Fabrizio De Andrè, “Creuza de ma”, “Fabrizio De André (Indiano)”, “Non al denaro non all’amore né al cielo”, “Tu che m’ascolti insegnami”, ìnsieme al cofanetto sugli anni della Rca di Claudio Baglioni.

Insieme a loro, alcuni dei pezzi forti delle discografie di vari artisti internazionali, da “Through the Barricades” degli Spandau Ballet, a “Born to Run” di Bruce Springsteen, da “Grace” di Jeff Buckley al più recente “Blackstar” di David Bowie, passando per “Emergency on Planet Earth” dei Jamiroquai e  “Violator” dei Depeche Mode. E ancora, ben tre dischi dei Pearl Jam, “Vitalogy Vinyl Edition”, “Vs. Vinyl Edition” e “Yield”, e due di Jìmi Hendrix, “Are you experienced” e “Electric ladyland“.

A gennaio, poi, sono stati ristampati “Powerage” degli Ac/Dc,Il nostro caro angelo” di Lucio Battisti, il forse meno noto “Caution Radiation” degli Area, “Kind of blue” di Miles Davis, “Listen…” di George Michael, “Pigro” di Ivan Graziani, i “Greatest Hits” di Bob Dylan, “Spirito” dei Litfiba, e “You and I” di Jeff Buckley.

Nel corso dei mesi febbraio e marzo, sono stati ristampati con l’etichetta Sony il vecchio album di Fabrizio De Andrè con la Premiata Forneria MarconiArrangiamenti“, “Titanic“, sempre di De Gregori, “Treni a Vapore” di Fiorella Mannoia, “E tu” di Claudio Baglioni, il primo album dei Pearl jam intitolato con il nome del gruppo, la raccolta “Greatest hits” di Sade, “The River” di Bruce Springsteen, il mitico “Nuntereggaepiù” di Rino Gaetano, l’altrettanto mitico “Sandinista!” dei de del punk The Clash.

L’interesse non è volto solo verso i grandi dischi del passato, ma tanti titoli recenti quali “Random Access Memories”  dei re dell’elettronica Daft Punk o anche la raccolta “Greatest Hits”  della band americana Foo Fighters, pubblicati rispettivamente nel 2013 e nel 2009, sono stati inseriti in questa iniziativa.

Insomma, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Ma una cosa è indubbia: con questa iniziativa, ogni giorno è davvero il giorno del vinile.