Procida capitale italiana della cultura per il 2022

Procida capitale italiana della cultura per il 2022

22 Gennaio 2021 0 Di Patrizia Russo

Procida è la Capitale italiana della cultura per l’anno 2022. È stata scelta tra dieci finaliste su ventotto candidate. In gara c’erano Ancona, Bari, Cerveteri (Roma), L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani, Verbania, Volterra (Pisa).

Franceschini: Viva Procida, ci accompagnerà nell’anno della ripartenza

“Viva Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza e della rinascita” ha detto il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, nel momento della proclamazione. “Oggi la designazione della Capitale italiana della cultura 2022 – ha continuato il ministro – è un segnale per guardare al futuro. È un anno complicato per tutti, stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione di oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, per la ripresa. Nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia”.

Le motivazioni della scelta

“Il contesto dei sostegni locali e regionali, pubblici e privati, è ben strutturato; la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria; la dimensione laboratoriale che comprende aspetti sociali di diffusione tecnologica è importante per tutte le isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee”, questa è la motivazione con cui la commissione ha scelto la piccola isola campana come Capitale italiana della cultura per il 2022.

Significativa anche la valutazione del progetto, che “potrebbe determinare grazie alla combinazione di questi fattori un’autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del Paese. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al Paese nei mesi che ci attendono”.

Il dossier di Procida

Procida, La cultura non Isola” è il titolo del dossier di candidatura che evidenzia come “la terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo. Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali”.

Un’occasione straordinaria per una piccola isola

Un riconoscimento meritato per il piccolo borgo, il primo a superare la concorrenza di capoluoghi di provincia o regioni. Procida è sicuramente la meno famosa tra le isole partenopee oscurata dallo charme di Capri e dalle bellezze di Ischia; grazie a questa occasione potrà mostrare tutto il suo fascino senza tempo.

L’isola dalle casette variopinte: giallo, azzurro, rosso, arancione, bianco che accolgono il turista e gli danno il benvenuto su questa piccola isola della grandezza di circa 4 chilometri quadrati.

È un susseguirsi di antichi palazzi, vedute mozzafiato, vigneti, limoneti e poi spiagge sabbiose, insenature, mare limpido, profumi, colori, sapori tipici della Campania.

Il borgo marinaro ha fatto da sfondo a set di alcuni film famosi tra cui Un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Il talento di Mr Ripley e il Postino. Facilmente raggiungibile da Napoli e da Pozzuoli è una meta da mettere in programma per la prossima estate: ancora poco turistica e straordinariamente autentica.

Il titolo di capitale italiana della cultura

Istituto nel 2014 e tradizionalmente di durata annuale, il riconoscimento di Capitale italiana della cultura è stato fin qui detenuto dalle città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena – che hanno condiviso l’esperienza nell’edizione d’esordio che ha attribuito il titolo alle finaliste del titolo di capitale europea della cultura vinto da Matera (2019), da Mantova (2016), da Pistoia (2017) e da Palermo (2018).

Non assegnato nel 2019, anno in cui Matera è stata Capitale europea della cultura, è stato attribuito a Parma per il 2020 poi esteso anche al 2021 a causa dell’emergenza sanitaria. Per il 2023 saranno Bergamo e Brescia a condividere il titolo di Capitali italiane della cultura, una scelta voluta dal Parlamento a favore dei territori duramente colpiti dalla prima ondata pandemica.

Il titolo è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro per la realizzazione del progetto.