Putin e Trump: la prossima settimana il primo faccia a faccia

Putin e Trump: la prossima settimana il primo faccia a faccia

30 Giugno 2017 0 Di Pietro Nigro

Si terrà la prossima settimana il primo incontro di persona tra Putin e Trump: vertice a due al G20 del 7-8 luglio ad Amburgo.

Putin e Trump, faccia a faccia al G20

E’ arrivato il momento del faccia a faccia di Putin e Trump. Il primo incontro tra il presidente Usa e il presidente della Russia si terrà in Germania, e per la precisione ad Amburgo, in occasione del vertice dei Paesi del G20 previsto per il 7 e 8 luglio.

A darne notizia, sono stati sia la Casa bianca che il Cremlino.

In teoria, si tratta di un incontro come tanti altri. In definitiva, Trump terrà almeno nove incontri di questo tipo ad Amburgo, oltre alle riunioni allargate.

Così alla Casa bianca minimizzano, come fa ad esempio il consigliere della sicurezza nazionale di Trump, H.R. McMaster.

“Non sarà diverso dalle nostre discussioni con qualsiasi altro Paese – ha detto – e non esiste un programma specifico, se non quello di cui vorrà parlare il presidente”.

Ma è probabile che i due abbiano invece tantissime cose di cui parlare, anche alcune questioni molto spinose.

La Russia è stata più volte accusata di aver interferito attraverso i suoi esperti informatici sulla campagna elettorale per le Presidenziali. E l’Fbi sta indagando sulle presunte infiltrazioni della posta elettronica di Hillary Clinton che hanno favorito, volutamente o no, la corsa di Trump, che ora rischia addirittura l’impeachment.

Inoltre, si ritiene che Putin e Trump abbiano un certo feeling. In campagna elettorale ha più volte affermato di voler improntare i rapporti con la Russia su basi nuove e più utili agli Usa. Invece, il suo partito, i Repubblicani, lo sta pressando da sempre a tenersi a distanza da Mosca, e a non modificare gli assetti della condotta politica tenuti in piedi finora.

E intanto, Usa e Russia sono in profondo dissidio su diversi temi.

A cominciare dalla questione Ucraina, alleata degli Usa, ma in guerra con la Russia che ha anche annesso parte del territorio conteso tra i due Paesi. Il che ha provocato una generale reazione internazionale e l’avvio di pesanti sanzioni commerciali a carico di Mosca.

Poi, la nuova politica di Trump sulla Nato, che ha portato anche il presidente Usa a sollecitare maggiori investimenti degli alleati occidentali, e l’allargamento ad est (nei Paesi baltici e in Polonia soprattutto) viene vista da Mosca come una pericolosa minaccia.

E da ultimo, la guerra in Siria, con Mosca strenuamente impegnata a sostenere il dittatore Bashar Al Assad contro i ribelli di ogni tipo più che nella lotta contro l’isis. O almeno così sostengono gli americani, che invece appoggiano – anche militarmente – diverse fazioni ribelli sia contro lo Stato islamico che contro il regime siriano. E spesso tra Mosca e Washington fioccano accuse, perfino riguardo all’utilizzo di armi chimiche in Siria, e minacce reciproche.

Trump si è sempre schierato apertamente a favore del “dialogo” con Putin, e di rapporti più costruttivi che avvantaggerebbero tutto l’Occidente. Peraltro, ha anche detto che si farà tutto il possibile per affrontare la condotta “destabilizzante” della Russia.

Con queste premesse, dunque, è scontato che si guardi con molto interesse al primo faccia a faccia tra i due, per comprendere se potrà avviare qualche chiarimento o se acuirà invece i contrasti, che dopo i rapporti più o meno decenti tenuti da George W. Bush, si sono invece decisamente deteriorati durante la presidenza Obama.