Regno Unito, riaperture e viaggi all’estero cosa cambia da domani

Regno Unito, riaperture e viaggi all’estero cosa cambia da domani

16 Maggio 2021 0 Di Daniel Fischer

Via libera alla terza fase di allentamento delle misure anti Covid19 nel Regno Unito in Inghilterra, che prevede la ripresa dei viaggi verso l’estero.

In Inghilterra, la situazione epidemiologica dovuta a Covid19 è in miglioramento ormai da varie settimane, salvo alcuni focolai nel nord-ovest del paese dove è presente la variante indiana. In queste zone, il governo ha rinforzato ed accelerato la campagna vaccinale per cercare di contenere in modo rapido ed efficace il contagio. Nell’insieme, però, i dati nazionali delle ultime settimane permettono il passaggio alla terza fase di allentamento.

Dal 17 maggio, può riprendere la ristorazione all’interno dei localie possono riaprire musei, cinema ed alberghi. È permesso inoltre vedersi in sei persone al chiuso e non oltre le 30 persone all’aperto. Riprendono anche gli eventi, sempre all’aperto, con un massimo di 4.000 spettatori (o con il 50% della capienza massima).

Ripresa dei viaggi all’estero

Inoltre, cade finalmente la regola “Stay in the UK”, ovvero il divieto degli spostamenti verso l’estero se non per comprovati motivi di urgenza, necessità, o rientro in un paese di origine. I cittadini britannici e i residenti in Inghilterra potranno quindi spostarsi fuori dai confini nazionali anche per motivi legati al turismo.

 

Le regole per il rientro nel Regno Unito, tuttavia, sono più complesse. Il governo ha assegnato a tutte le nazioni una colorazione a semaforo (verde, giallo o rosso) che riflette il loro andamento epidemiologico e secondo il quale cambiano le regole da seguire all’arrivo dall’estero

 

Verde: rischio moderato. Coloro che rientrano  da un paese ‘verde’ sono esonerati dalla quarantena di 10 giorni. Devono però presentare un referto di negatività al tampone redatto in lingua inglese, francese o spagnolo (non in italiano) da fare entro le 72 ore prima della partenza, e devono eseguire un ulteriore tampone due giorni dopo l’arrivo. 

 

Giallo: rischio elevato. Coloro che rientrano in Inghilterra da un paese color giallo, invece, devono sottoporsi alla quarantena obbligatoria di 10 giorni in un domicilio a loro scelta. Tanto all’imbarco in partenza che all’arrivo in Inghilterra, devono presentare  un referto di negatività al tampone, fatto sempre entro le 72 ore precedenti e redatto in inglese, francese o spagnol. Inoltre devono poter esibire la  la prenotazione di due tamponi acquistati su appositi circuiti validati dal governo e che dovranno essere obbligatoriamente eseguiti  il secondo ed ottavo giorno di isolamento. Vi è sempre l’opzione di ridurre il tempo di autoisolamento tramite il programma “Test to Release”, che prevede il pagamento di un ulteriore tampone privato da eseguire il quinto giorno di quarantena. Se negativo, sarà consentito interrompere la quarantena domiciliare ma andrà  comunque eseguito il tampone dell’ottavo giorno. 

 

ROSSO: rischio molto elevato (spesso legato alla presenza di varianti). Il rientro dai paesi ‘rossi’ è riservato esclusivamente ai cittadini britannici o irlandesi, e ai residenti in UK. Non é al momento consentito invece di viaggiare dai paesi in zona rossa verso il Regno Unito per motivi di vacanza o turismo. Coloro che rientrano da questi paesi ad elevatissimo rischio devono sottoporsi alla quarantena obbligatoria di 10 giorni in un albergo a propria spesa. All’arrivo devono mostrare (a) la negatività al tampone entro le 72 ore, e (b) la prenotazione dell’albergo e dei due tamponi da eseguire durante l’isolamento. Per coloro che provengono da questi paesi, non è un’opzione il programma “Test to Release”.

 

Sebbene sia caduto il divieto, il governo inglese sconsiglia gli spostamenti verso i paesi color ambra, dove per ora rientra l’Italia, e naturalmente verso quelli color rosso. Le tre liste verranno aggiornate ogni tre settimane in base ad eventuali sviluppi epidemiologici nei relativi paesi.

 

Per coloro che arrivano in Italia dal Regno Unito, invece, basta un tampone negativo da effettuare prima della partenza e, dal 16 maggio, non vi è più l’obbligo della quarantena.