Renzi: Lavoro di cittadinanza. Ovvero come alimentare clientele con centri di formazione

Renzi: Lavoro di cittadinanza. Ovvero come alimentare clientele con centri di formazione

27 Febbraio 2017 0 Di Pietro Nigro

Nell’intervista a Fazio Renzi propone il Lavoro di cittadinanza che scimmiotta i 5 stelle ma rischia di riprodurre vecchie clientele aytravetdo i centri di formazione.

Chiacchiere e tabacchere e’ lignamm o’ Banco ‘e Napule nun ne ‘mpegna! (“Chiacchie.re e tabacchiere di legno il Banco di Napoli non le impegna” ndr).

Qualcuno, per favore, riferisca questo antico detto napoletano al signor Matteo Renzi.

Rivolgo questo appello dopo averlo ascoltato ieri sera mentre rispondeva alle genuflesse domande dell’altrettanto genuflesso Fabio Fazio.

A tratti il signor Renzi mi è sembrato la parodia dello scarparo Diego Della Valle imitato da Maurizio Crozza.

Enunciazioni prive di contenuto, parole vuote alternate con spargimenti di ceneri sul capo accompagnati dai più volte ripetuti atti di dolore “Ho sbagliato io”.

L’impressione che si riceve da casa mentre parla il signor Renzi è che lo studio tv di “Fuori che Tempo che fa” sia invaso da una impalpabile nuvola di parole poggiate sul vuoto concettuale.

Equilibrismi verbali per esporre il nulla. Insomma, il viaggio di studio in California non ha prodotto alcun risultato nella mente del personaggio.

Il breve tour gli ha concesso soltanto il tempo per farsi cucire addosso il nuovo abito confezionato col tessuto dell’umiltà.

Ma è un tessuto non destinato a durare nel tempo se indossato da lui. La struttura antropologica del Giovanotto non consente infatti atteggiamenti umili di lunga durata.

Detto ciò, di concreto dalla noiosa conversazione è venuta fuori soltanto la proposta del “lavoro di cittadinanza”, una proposta che fa il verso al reddito di cittadinanza del M5s e che rilancia la vecchia trovata dei corsi di formazione professionale.

Una formula attraverso la quale è possibile alimentare clientele con i Centri di formazione privati, riattivare l’El Dorado per i docenti pagati profumatamente, per distribuire un po’ di spiccioli alla larga fascia di incazzati stufa di raccogliere chiacchiere al vento.

Insomma, nonostante gli sforzi dell’educato e gentile Fazio, progettualmente e politicamente il signor Renzi ancora una volta è apparso come una tasca vuota o – se preferite – come un piatto vuoto.