Salvini, Ministro Gentleman: “Le parole del Premier Conte mi interessano meno di zero”. Champagne!

Salvini, Ministro Gentleman: “Le parole del Premier Conte mi interessano meno di zero”. Champagne!

25 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

“Le parole di Conte? Mi interessano meno di zero”. Non c’è dubbio, è un Gentleman il Leader della Lega Matteo Salvini.

Bugiardo a piede libero, sprezzante, il vicepremier nonché Ministro dell’interno arricchisce lo stile personale con nuove perle all’insegna di sgrammaticature e di schiaffi al bon ton istituzionale. E’ fatto così, Matteo Salvini è tutto spavalderia, scostumatezza e sfrontatezza. Roba da fare impallidire perfino le più navigate “buone donne” di una volta. Oggi le chiamano Escort…

Quel telefonino di Savoini finito nelle mani dei Magistrati non fa dormire il Capo del Carroccio…

Intanto nuove rivelazioni si profilano sull’Affaire Rubligate. Lui ostenta sicurezza e tracotanza, in realtà è pervaso da strizza.

I telefonini parlano anche quando sono spenti. E quello di Gianluca Savoini finito nelle mani dei magistrati della Procura di Milano regala qualche preoccupazione al Guardiano della Sicurezza Nazionale. Non potrà più dire  “Savoini chi?”, dalla memoria telefonica stanno spuntando contatti frequentissimi tra il Ministro dell’Interno e il Faccendiere dell’Hotel Metropol di Mosca.

Detto ciò, Salvini non potrà più mentire sul ruolo di Gianluca Savoini. Non potrà più descriverlo come una sorta di “imbucato”. Conte ha detto chiaro e tondo che il Capo del Carroccio ha mentito sul Faccendiere, leghista di vecchia data.

Di certo, il Leader del Carroccio prima o poi dovrà spiegare perché in tutte le missioni ufficiali della Lega era presente Gianluca Savoini, il Protagonista della trattativa sui presunti fondi neri dalla Russia alla Lega. Il Ministro non potrà più affermare – come affermato fino a ieri – di non saperne niente

Superfluo notare che un Vicepremier così in un Paese normale sarebbe costretto a dimettersi.

Ma L’Italia non è un Paese normale, gli Ominicchi, i Quaquaraquà, i Nani e le Ballerine che la affollano la rendono sempre più simile a Lilliput, la città figlia della penna di Jonathan Swift nella quale una qualsiasi persona normale può apparire come un gigante.

25/07/2019   h.10.50