Il giorno dopo, Scalfari si ravvede e dice: Oggi voterei Di Maio

Il giorno dopo, Scalfari si ravvede e dice: Oggi voterei Di Maio

07 Marzo 2018 0 Di Marino Marquardt

Tempestivo ravvedimento di Eugenio Scalfari, che il giorno dopo le elezioni dice: Oggi voterei Di Maio. Berlusconi e Renzi sull’orlo di una crisi di nervi.

Renzi e Berlusconi sull’orlo di una crisi di nervi

Quello del Nazareno annuncia dimissioni postdatate per poter in questo modo gestire in prima persona il gioco col Quirinale, quell’Altro di Arcore si inventa regista per poter continuare a comandare nel Centrodestra in barba al primato, alle ambizioni e alle pretese di Matteo Salvini.

I due ex compari del Patto del Nazareno mantengono il proscenio con trovate da guitti.

Sono gli stessi ex Soci che si erano affidati a Denis Verdini per la stesura di una Legge elettorale a misura dell’alcova del Nazareno.

Ne uscì l’attuale dispositivo che con successive piccole modifiche fu battezzato Rosatellum in onore al prestanome Ettore Rosato.

E’ la vigente schifezza di Legge elettorale che – come detto – avrebbe dovuto favorire Silvio e Matteuccio. Poi le cose sono andate come sono andate.

E oggi Matteo Renzi e Silvio Berlusconi figurano come i due grandi sconfitti. Le urne hanno bocciato entrambi senza appello. E ora disperatamente cercano di restare aggrappati al perduto potere. Spettacolo di immensa tristezza nel quale la dignità degli interpreti finisce sotto i piedi.

In questo scenario è guerra sempre più aspra nel Pd. Al Nazareno si affilano le armi in vista della Direzione di lunedì. Pur tra distinguo, è sempre più diffusa l’opinione secondo la quale l’attuale Segretario dovrebbe togliere il disturbo. E dovrebbe farlo al più presto per non pregiudicare le trattative a tutto campo sul nuovo governo informalmente già in corso.

Allo stato l’ex Capo scout con la sua pattuglia di fedelissimi costituisce una palla al piede non soltanto per il Pd ma per l’intero quadro politico.

Tensioni anche nel Centrodestra all’ombra di strette di mano, sorrisi e ammiccamenti. Berlusconi non intende cedere lo scettro del comando nonostante la rovinosa sconfitta personale e di Forza Italia.

L’Uomo di Arcore si autoproclama “regista” della coalizione. Un modo per dire “qui comando io”. Una mossa che Matteo Salvini non commenta.

Quasi a voler considerare l’iniziativa dell’Alleato come uno scherzo dell’età avanzata.

Silvio come Matteuccio, insomma. Sopraffatti da strabordante narcisismo e da insaziabile voglia del comando, i Due rischiano la Neuro…

Sottotraccia, intanto, sono iniziati i primi contatti tra avversari o presunti tali.

Si registra la sorpresa dei mercati non terrorizzati dalla valanga populista del M5s e della Lega. Spread dormiente e Borsa positiva mentre Confindustria sorride a Luigi Di Maio. Il contrario di quanto avevano paventato certi mass media e certi soloni…

A Di Maio l’endorsment di Scalfari

Il candidato premier pentastellato è stato tra l’altro destinatario in diretta tv dell’endorsement di Eugenio Scalfari, l’antico censore di populisti e populismi:

“Il M5s rappresenta la nuova Sinistra – ha detto il fondatore di Repubblica folgorato sulla via dei risultati elettorali – e oggi voterei per Di Maio”.

Un ravvedimento, una riabilitazione, una affermazione che certamente farà discutere…

Guarda qui il video dell’ultima puntata di Dimartedì con Eugenio Scalfari.