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Scuola superiore, quale scegliere? Viaggio tra alcuni licei romani per chiarirsi le idee

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A gennaio molte famiglie si trovano ad affrontare il grande quesito su quale scuola superiore scegliere per i propri figli.

La maggior parte degli istituti secondari di primo grado (le medie) propone dei test di orientamento, per individuare le propensioni dei ragazzi, eppure la scelta resta sempre ardua e combattuta. Noi di ItaliaNotizie24, allora, abbiamo pensato di compiere un’inchiesta presso alcuni licei romani, per capire caratteristiche e peculiarità dell’offerta formativa. Un “viaggio” che non deve intendersi esaustivo, ma che ha l’intento di fornire idee e spunti di riflessione alle famiglie, per compiere una scelta il più possibile consapevole ed adeguata. Abbiamo preso in esame istituti che vantano una storia di successo e una tradizione prestigiosa ed offrono diversi indirizzi di studio.

I criteri di scelta

Secondo Paolo M. Reale, Rettore del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”, due sono le fonti per il buon orientamento dei ragazzi verso le superiori: la scuola media e la famiglia. “Alla prima”, spiega Reale, “spetta il compito di individuare la vocazione dei ragazzi. Capire verso quali materie sono più portati. Alla famiglia, invece, spetta il compito di informare, di scegliere il plesso scolastico più adatto, dove lo studente possa esprimere al meglio la propria vocazione”. “Il grande errore da evitare”, prosegue Reale, “è quello di sostituirsi ai ragazzi nella scelta. Occorre lasciarli liberi, autonomi, che non significa lasciarli da soli, ma rispettare la loro autodeterminazione”.

Altri fattori da valutare sono, poi, la vicinanza della scuola a casa; il corpo docente; i programmi e le attività collaterali. Per questo conviene leggere i POF sui vari siti e andare agli open day, che consentono un primo approccio agli istituti.

Il Convitto, una scuola internazionale

Il Convitto Nazionale di Roma ospita al suo interno diversi licei: Liceo Classico, Liceo Classico Cambridge, Liceo Classico Europeo, Liceo scientifico con opzione francese, o inglese, Liceo Scientifico Internazionale Cinese, Liceo Scientifico ad indirizzo Sportivo, Liceo Coreutico. Nei primi due anni i ragazzi restano a scuola fino alle 17, seguiti dagli educatori nello studio guidato. “Il Convitto è un unicum”, sottolinea il Rettore, “perché offre un tempo scuola lungo, e una marcata internazionalizzazione dei percorsi didattici, come la certificazione Esabac, ovvero di doppio diploma italiano e francese, oppure l’IGCSE per il percorso inglese. Per non parlare del College Counseling per preparare le application alle università straniere, o la convenzione col Politecnico di Milano e di Torino: “promossa dall’ambasciata cinese e da Huawei, è riservata ai migliori studenti del Liceo Scientifico Internazionale Cinese, e consente di studiare tre anni in Italia e poi di fare la specializzazione in Cina”, spiega Reale. Altro punto di forza è il ruolo delle famiglie, “il rapporto genitori-istituzione al Convitto è privilegiato”, afferma il Rettore, “si ascoltano sempre tutte le istanze, e si dà sempre una risposta, anche se negativa”.

Il Liceo Mamiani, cultura e coscienza sociale

Al momento del suo insediamento, anni fa, Tiziana Sallusti è uscita su tutti i giornali come la preside che aveva introdotto il concetto di Genitore 1 e Genitore 2 nei libretti scolastici. E’passato del tempo e tante cose sono cambiate al Mamiani, storico liceo romano che offre il percorso Classico, Scientifico e Linguistico. Negli ultimi due anni la scuola si piazza al primo posto nella classifica Eduscopio (Fondazione Agnelli) dei migliori licei romani, sia per il Classico che per lo Scientifico. Secondo la preside Sallusti “il segreto sta nel fortunato mix tra un corpo docente eccellente e l’impegno quotidiano che i ragazzi mettono nello studio. Lavoriamo molto sull’arricchimento, c’è grande apertura verso le attività trasversali legate a tematiche sociali e culturali: dibattiti, conferenze, iniziative sono all’ordine del giorno”. Grande attenzione viene anche posta agli studenti in difficoltà, con sportelli e corsi di recupero che vanno di pari passo con la programmazione, in tutte le materie di indirizzo, senza costi aggiuntivi a carico delle famiglie. “Per noi”, afferma Sallusti, “è importante l’interazione educativa: imparare ad imparare, ovvero, imparare a studiare”.

Liceo Dante Alighieri, la modernità nella continuità

Il Dante è un liceo classico che, come afferma la preside Maria Urso, “vuole superare la dicotomia tra studi classici e scientifici, con un occhio proiettato all’università”. Per questo la scuola offre, oltre al percorso classico tradizionale, anche tre indirizzi diversi: la sezione con potenziamento della matematica, quella volta all’internazionalizzazione, in cui oltre all’inglese si studia in orario curricolare una seconda lingua straniera e il corso di studi Aureus, che privilegia la storia dell’arte. “Cerchiamo di andare dietro alle tendenze dei ragazzi”, spiega la Urso, “in modo da favorire l’accesso alle università con numero programmato”. “Uno dei nostri punti di forza sono gli insegnanti”, prosegue Urso, “in quanto abbiamo la più alta percentuale di docenti con dottorato di ricerca. Ma oltre che preparati, sono professori motivati, disponibili e attenti, che fanno la differenza. Io stessa conosco personalmente ogni singolo alunno”. A livello internazionale, il liceo ha stretto gemellaggi con il Lycée Giocante de Casabianca, il Serres di Salonicco il Wilhelmsgymnasium di Monaco di Baviera; inoltre partecipa al National High School Model United Nations e ha siglato accordi bilaterali per il quarto anno all’estero, in vari Paesi, tra cui Usa e Australia.

Liceo Visconti, il prestigio della tradizione

Già all’ingresso il visitatore si rende conto di trovarsi un posto speciale. Il Visconti, infatti, è in pieno centro storico, a due passi da Piazza Venezia. E’ il più antico liceo di Roma: è stato fondato nel 1870 all’interno del Collegio Romano, un prestigioso edificio espropriato ai Gesuiti, oggi monumento nazionale. Ospita al suo interno il Wunder Musaeum un museo inaugurato nel 2015 e ricco di reperti significativi e di volumi rari. La preside Clara Rech prende molto sul serio questa eredità culturale, e sottolinea quanto sia importante “valorizzare questo luogo sapienzale così antico. Tutti gli studenti, qui, sono consapevoli del bagaglio culturale del liceo, e ciò crea un forte senso identitario. Ritengo, infatti, che vivere in un ambiente esteticamente bello sia già di per sé educante. I ragazzi sono attenti, acquistano un senso di rispetto e legalità”. Si può scegliere tra classico tradizionale, classico Cambridge e indirizzo Aureus. “In questo liceo”, sottolin Rech, “i ragazzi sono formati, non addestrati. Oltre allo studio riescono a fare esperienze ad altissimo livello con l’alternanza scuola-lavoro, hanno modo di provare che le competenze teoriche sono spendibili nella pratica. Per noi trasmettere conoscenza vuol dire creare ragazzi flessibili, aperti, attrezzati ad affrontare il mondo”.