Il Senato concede il bis: dopo Lotti i Renzusconiani salvano Minzolini dalla decadenza

Il Senato concede il bis: dopo Lotti i Renzusconiani salvano Minzolini dalla decadenza

16 Marzo 2017 0 Di Marino Marquardt

Minzolini condannato, oggi il Senato ha votato contro la sua decadenza. E fa il bis con la fiducia di ieri a Luca Lotti, ma nessuno si vergogna.

Con 137 no, 94 sì e 20 astenuti il Senato ha votato oggi contro la proposta della Giunta per le elezioni sulla decadenza di Augusto Minzolini, condannato a due anni e mezzo per peculato per un uso irregolare della carta di credito Rai ai tempi in cui era direttore del Tg1.

Minzolini, il Senato: no alla decadenza

 

Con la faccia come il culo sporco di merda! E il francesismo è d’obbligo, è moto di liberazione dell’anima, è espressione della personale indignazione per quanto avvenuto in Parlamento nelle ultime 48 ore.

E non si scandalizzino i soliti perbenisti, gli stessi che hanno paura delle parole. Tutto si lega. Dalla riforma del processo penale che taglia i fondi per le intercettazioni e lascia aperta la scappatoia della prescrizione per ricchi manigoldi, alla fiducia al ministro dello Sport Luca Lotti indagato nell’Affaire Consip di rivelazione di segreto istruttorio, al salvataggio di Augusto Minzolini dalla decadenza perché condannato per peculato a due anni e mezzo di reclusione per uso improprio della carta di credito Rai.

L’osceno conquista per l’ennesima volta la scena del Parlamento. E Camera e Senato di fatto si trasformano in Corte del quarto grado di giudizio, oltre la Cassazione, per cittadini baciati dall’Olimpo, eletti o nominati in Parlamento dai rispettivi ras di turno.

I renzusconiani al Senato oggi hanno concesso il bis facendo marameo alla legge Severino. Sono gli stessi che del garantismo fanno passepartout per ogni forma di derisione della legge.

Ora non ci sarebbe da stupirsi se qualcuno, approfittando del vento favorevole che soffia sul garantismo per amici e cumparielli, aprisse il discorso sul ripescaggio di Silvio Berlusconi…

Un pessimo segnale di pubblica immoralità questo lanciato nell’arco di due giorni dal Senato. Un segnale che la dice lunga anche sullo spessore etico e intellettuale dei parlamentari renzusconiani.

E dire che sono gli stessi che nelle vesti di legislatori dovrebbero confezionare leggi giuste. In quali mani siamo, lo sconforto rischia di assalire i più deboli…

Oggi per salvare l’ex direttore del Tg1 si sono prodigati 19 piddini, tutti amici dell’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno. Quanto è accaduto è lo specchio di una politica sempre più senza pudore, sfacciata e mostruosamente oscena.

E poi dicono che uno si butta con Grillo, direbbe Totò…