Ti amo, mandami soldi! In crescita il fenomeno della truffa romantica, ecco come difendersi

Ti amo, mandami soldi! In crescita il fenomeno della truffa romantica, ecco come difendersi

10 Febbraio 2017 0 Di Francesca Pierpaoli

Si diffonde in rete la truffa romantica, perpetrata verso ignari single in cerca dell’anima gemella da parte di scaltre organizzazioni criminali. Tutte le cose da sapere per non cascarci

San Valentino? Per molti single solo una chimera, in attesa di incontrare l’anima gemella. E allora tutti i mezzi sono buoni, anche gli appelli sui siti di incontri online come Lovoo, OkCupid, Tinder, Meetic, oppure anche Facebook, perché no. Attenzione, però, perché negli ultimi tempi si sta diffondendo a macchia d’olio quello che è conosciuto come il “romantic scam”, ovvero la truffa romantica, messa a punto da malfattori ben organizzati e scaltri. La parola “scam” indica un tentativo di truffa che si basa sulla persuasione e messo in atto con i metodi dell’ingegneria sociale, ovvero studiando il comportamento di una persona per carpirne informazioni utili.

Un fenomeno già noto e studiato in paesi come Usa, UK, Australia, che da noi però è ancora poco noto e, per questo, molto pericoloso. Per saperne di più, abbiamo intervistato i fondatori del sito www.romantic-scan.eu, nato con l’intento di informare e fare prevenzione sul fenomeno dei “truffatori romantici. “Lo facciamo pubblicando storie vere e fornendo informazioni precise sulle metodiche di adescamento delle vittime e delle strategie usate dai truffatori (scammer) per estorcere denaro. Il nostro obiettivo è di informare e fare prevenzione anche  mediante collegamenti ad altri siti web su come affrontare la sicurezza in rete e i consigli per non diventare vittime di questa truffa“, dicono i responsabili.

Come funziona la truffa romantica?

La vittima – di solito uomo o donna di età compresa tra 45 e 65 anni – viene contattata da un “pretendente” – che si finge spesso un soldato americano in missione all’estero, o un ricco imprenditore, o una bellissima donna – desideroso solo di trovare l’anima gemella a cui donare tutto il suo amore e offrire una vita agiata. Dopo qualche scambio di mail si passa di solito alla chat e il corteggiamento si fa serrato, romantico, coinvolgente: lo scammer promette amore eterno, si impegna ad andare a trovare presto la sua amata/o e parla di matrimonio. In alcuni casi la vittima viene invitata a inviare foto compromettenti, con le quali poi lo ricatterà, mettendo in atto quella che viene chiamata sextorsion (estorsione a carattere sessuale). Conquistata la fiducia della vittima, il truffatore finge un problema, un incidente, un impedimento urgente – la rottura del computer, la malattia di un figlio o di un familiare – e chiede l’invio immediato di denaro per poter risolvere tutto e raggiungere la sua dolce metà. Ma appena il trasferimento dei soldi è fatto, lo scammer sparisce senza lasciare traccia, ma solo un cuore spezzato.

Sono numeri importanti?

Si tratta, in pratica, di una evoluzione della Truffa alla Nigeriana, conosciuta anche come 419 Advanced Fee Fraud, ed è messa in atto in tutto il mondo. Secondo un rapporto pubblicato da Ultrascan Advanced Global Investigation, agenzia di investigazioni su tematiche di interesse sociale e politico, con sede in Olanda, in Nigeria il numero degli scammer è di circa 13.200, negli Stati Uniti di 12.500 mentre in Italia sono circa 2200 (il rapporto completo lo trovate qui). Le perdite registrate nel nostro Paese arrivano a 270 milioni di euro, soldi che spesso finanziano attività terroristiche, come quelle dell’Isis, tanto è vero che in America l’FBI si sta occupando di questo fenomeno attivamente.

Qual è il profilo dello scammer?

Si tratta di vere e proprie organizzazioni criminali, come un grande call center nel quale ogni operatore intrattiene contemporaneamente anche una decina di conversazioni.  Spesso sono giovani intorno a 20 anni, uomini o donne, appositamente formati per questo scopo, che sanno quali tasti toccare per far cadere le vittime nel loro tranello. Le organizzazioni sono basate in Africa Occidentale (Nigeria e Ghana soprattutto), ma anche in Inghilterra, USA, Singapore. L’anno scorso a Torino è stata sgominata una banda di scammer formata da nigeriani e italiani.

Come difendersi da questi truffatori?

Bisogna ascoltare i campanelli d’allarme che il buon senso ci lancia. Ci sono anche diversi elementi che ci possono dare una mano ad individuare lo scammer:

  • parla di amore eterno in pochissimo tempo
  • Evita in ogni modo conversazioni dal vivo su Skype o Facetime
  • Fa molte domande ma parla poco di sé
  • Spesso dice di vivere in luogo, ma viene improvvisamente inviato per lavoro altrove
  • Usa foto rubate ad altri utenti ignari: per capire se le foto sono autentiche fate una ricerca su Google Immagini

Chi, invece, è caduto nella rete cosa può fare?

La prima cosa è denunciare l’accaduto alla Polizia Postale, senza vergogna. Poi sarà necessario un supporto psicologico per elaborare quanto accaduto: la vittima non è stupida, è solo una persona in cerca di un rapporto d’amore, fragile, che ama sognare. Il supporto servirà non solo alla vittima, ma anche ai suoi famigliari, se i soldi inviati sono molti e hanno comportato debiti.

Francesca Pierpaoli