Trasporti, Anas entra in Fs: oggi l’ok dal Consiglio dei ministri

Trasporti, Anas entra in Fs: oggi l’ok dal Consiglio dei ministri

13 Aprile 2017 0 Di Redazione In24

Via libera del Consiglio dei ministri di oggi al passaggio di Anas nel gruppo Fs. La gestione delle strade diventerà una divisione delle Ferrovie dello Stato.

Anas entra in Fs, ok del Governo

Il primo ok all’ingresso di Anas nel gruppo Fs è arrivato oggi dal Consiglio dei ministri. A renderlo noto il ministro dei Trasporti, Graziano Del Rio, che ha segnalato all’interno del Decreto di correzione dei conti accompagna il Def una apposita norma che regola la futura incorporazione della società di gestione autostradale in Fs.

Del matrimonio tra le due aziende si parla da mesi, ma l’operazione è molto complessa. In particolare, l’ostacolo maggiore è costituito da una serie di ingenti contenziosi che pesano sul bilancio dell’Anas per circa 9 miliardi.

Il Consiglio dei ministri avrebbe trovato una soluzione al problema autorizzando un piano triennale di accantonamenti per un totale di 700 milioni di euro che serviranno per la definizione bonaria dei contenziosi aperti con una serie di appaltatori.

In un primo tempo si era pensato ad una fusione, ma ora ha prevalso l’ipotesi di una incorporazione, perché le azioni di Anas saranno conferite dallo Stato a Fs e comporteranno un aumento di capitale di quest’ultima. In questo modo, lo Stato conserverebbe immutato il valore delle sue partecipazioni, che pesano per 38 miliardi in Fs e per 2 miliardi in Anas.

In questo modo, inoltre, Anas conserverebbe l’autonomia operativa delle attività “stradali”.

Ma una apposita norma, che deve essere approvata da Eurostat, tiene fuori Anas dal cosiddetto perimetro della Pubblica amministrazione, in modo da non caricare il bilancio pubblico con l’ingente indebitamento dovuto agli investimenti di Anas.

Al termine di questa operazione Fs avrebbe 75 mila dipendenti e 41 mila chilometri di reti gestite, nonché un fatturato complessivo di 10 miliardi di euro, una capacità di investimenti di 7 miliardi di euro e immobilizzazioni per circa 60 miliardi.