Università di Pisa nello spazio con U Phos team

Università di Pisa nello spazio con U Phos team

06 Dicembre 2016 0 Di Miranda Parrini

Università di Pisa. Gli studenti di U Phos team sviluppano un esperimento per il lancio spaziale Rexus 22. Raccolta fondi su Kickstarter.

U Phos team porta l’Università di Pisa nello spazio

I giovani scienziati di U-Phos team, che porterà su un razzo spaziale dell'Esa un esperimento scientifico messo a punto dall'Università di Pisa.

I giovani scienziati di U Phos team, che porterà su un razzo spaziale dell’Esa un esperimento scientifico messo a punto dall’Università di Pisa.

L’esperimento dell’ U Phos team è pronto per il lancio a bordo del razzo spaziale Rexus 22 e, in attesa del volo parabolico programmato in Svezia a marzo 2017, gli studiosi del team dell’università di Pisa promuovono una campagna di raccolta fondi su Kickstarter, per finanziare la trasferta e per volare nello spazio, portare a termine la missione, ma soprattutto aiutare la ricerca scientifica a muovere un piccolo passo avanti verso un futuro migliore.

Dopo mesi di lavoro nelle aule e nei laboratori pisani di Ingegneria, i giovani studiosi hanno completato le fasi di progettazione e realizzazione dell’esperimento, superando con successo ogni revisione da parte dei tecnici dell’Agenzia Spaziale Europea e ricevendo l’approvazione dell’esperimento per il lancio dall’Esrange Space Center di Kiruna, nel nord della Svezia.

A bordo del razzo Rexus 22, i giovani ricercatori pisani porteranno a compimento l’esperimento dell’U Phos team che sarà testato in assenza di gravità. Grazie al programma Rexus / Bexus di Esa e all’aiuto di Snsb (Swedish National Space Board) e Dlr (German Aerospace Center).

L’esperimento: testare il Php in assenza di gravità

I giovani scienziati di U-Phos team, che porterà su un razzo spaziale dell'Esa un esperimento scientifico messo a punto dall'Università di Pisa.Il progetto dell’U Phos team è un esperimento di ricerca scientifica volto a studiare il comportamento di un dispositivo per lo scambio termico senza organi in movimento: Il Php (Pulsating Heat Pipe) o tubo di calore pulsante che permette la dissipazione di calore e il raffreddamento di corpi caldi.

Questo dispositivo è già stato approfonditamente studiato a terra, mai però è stata ancora studiata una sua applicazione in assenza di peso.

L’ambiente spaziale, grazie alla sua assenza di gravità, permetterebbe al Php di funzionare con tubi di diametro maggiore che consentono di trasportare una notevole quantità di calore extra migliorando notevolmente il raffreddamento, come spiega Pietro Nannipieri, il coordinatore dell’U Phos team.

Un Php è un dispositivo completamente passivo composto da una condotta di dimensione capillare ripiegata a serpentina riempita con un refrigerante fluido e sigillato.

Il calore è trasportato dall’azione combinata del cambio fase del refrigerante e dalle forze capillari che si generano all’interno del tubo sono i principi fisici che mettono in movimento il fluido e non c’è bisogno di alcun tipo di pompe idrauliche per farlo circolare.

Questo permette una riduzione degli spazi d’ingombro e un dispositivo di più semplice realizzazione e manutenzione dal momento che non ci sono parti meccaniche in movimento.

Il progetto ha suscitato molto interesse da parte dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea che ha selezionato una seconda volta gli studenti dell’Università di Pisa per permettere loro di continuare lo studio. Riuscendo a dimostrare un incremento di efficienza è possibile ipotizzare un futuro utilizzo del dispositivo in applicazioni spaziali, campo in cui la sua semplicità costruttiva e la sua completa passività sono molto interessanti dal momento che permetterebbe una manutenzione del dispositivo pressoché nulla.

Il progetto U Phos è il seguito di quello che è stato Phos, un esperimento già selezionato nel 2014 dall’Agenzia spaziale europea, che mirava a scoprire le differenze che esistono tra un Php funzionante a terra e un Php teoricamente funzionante solo in assenza di peso.

U Phos team chiede aiuto su Kickstarter

I giovani scienziati di U-Phos team, che porterà su un razzo spaziale dell'Esa un esperimento scientifico messo a punto dall'Università di Pisa.La realizzazione di U Phos, come ogni altro progetto di ricerca scientifica, ha la necessità di risorse economiche per far fronte all’acquisto di materiali che spesso, per soddisfare i requisiti ingegneristici più esigenti, vanno a incidere in modo preponderante sul bilancio.

E i fondi disponibili non sono sufficienti per poter inviare alcuni membri del giovane team alla campagna di lancio per montare e testare l’esperimento a bordo del razzo Rexus 22.

Di qui la decisione di lanciare una campagna di raccolta fondi sul sito Kickstarter (qui la pagina della campagna) dove è possibile aiutare il team a raccogliere le risorse necessarie acquistando il merchandising ufficiale del progetto U Phos.

I giovani scienziati di U-Phos team, che porterà su un razzo spaziale dell'Esa un esperimento scientifico messo a punto dall'Università di Pisa.