Elezioni in Francia, i Repubblicani puniscono Macron

Elezioni in Francia, i Repubblicani puniscono Macron

25 Settembre 2017 0 Di Pietro Nigro

Elezioni in Francia per rinnovare il Senato. Batosta per il presidente Macron, solo 28 seggi. Si rafforzano i Repubblicani.

Elezioni in Francia, batosta per Macron

Batosta alle elezioni in Franca per il rinnovo del Senato: quattro mesi dopo la sua trionfale elezione, il presidente Emmanuel Macron si ritrova con solo 28 senatori. Ed è costretto ad ammettere: “E’ un fallimento”. Avanza la Destra, e regge la Sinistra. E i veri vincitori sono i Repubblicani, che ora hanno 159 seggi (17 in più). La sorpresa viene dai Socialisti, che restano la seconda forza politica con 81 senatori.

Ad essere punito dagli elettori, quattro mesi dopo la sua trionfale elezione all’Eliseo, è dunque La Repubblique en marche, il partito del presidente, che sperava di ottenere almeno 50 seggi e si ritrova ad avere appena 28 senatori.

La sconfitta era almeno in parte prevedibile, perché il sistema elettorale del Senato francese è piuttosto particolare. A votare non sono i cittadini ma i “grandi elettori”, cioè un collegio di 75 mila tra sindaci, consiglieri regionali e amministratori locali. Insomma tutta gente, fanno sapere dall’entourage di Macron, che è stata eletta con i partiti tradizionali, quando il Partito di Macron nemmeno esisteva. E, che perciò non può aver votato per altri che per i partiti tradizionali.

Ciononostante, l’inquilino dell’Eliseo si aspettava di ottenere almeno 50 se non 60 seggi, dopo che alle elezioni di giugno, si era già assicurato una consistente maggioranza alla Camera dei Deputati. Invece, i 28-30 senatori che ha ottenuto sono sicuramente troppo pochi per portare avanti con tranquillità il suo ambizioso progetto di riforma costituzionale e la riforma del sistema pensionistico, che devono passare proprio dalla Camera alta.

I Repubblicani conquistano metà seggi al Senato

A vincere, in questa competizione con in palio i 348 posti della Camera alta, sono dunque i partiti tradizionali, che si sono ripresi tutto lo spazio perso nella precedente elezione. I Repubblicani, innanzitutto, che ottengono circa la metà dei seggi disponibili e che diventano per questo gli interlocutori indispensabili, se Macron vuole portare avanti quelle riforme su cui tanti Repubblicani sono ampiamente concordi ma che stanno provocando sempre più frequenti proteste di ampi strati dei lavoratori e della società francese.

Non più tardi di sabato scorso, ad esempio, decine di migliaia di persone sono scese in strada a Parigi per protestare contro le riforme proposte da Macron, che puntano a ridurre i poteri dei sindacati e a dare alle imprese maggiori possibilità di licenziamento dei lavoratori.